Cosa è la Pranoterapia

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La principale azione terapeutica esercitata dal Guaritore proviene da una emissione di biofotoni cerebrali. La trasmissione elettromagnetica cerebrale del Pranoterapeuta stimola per Biorisonanza l'attività cellulare cerebro-organica del paziente nelle stesse frequenze.

La nostra Associazione si distingue perchè, oltre ad insegnare le tecniche di Pranopratica utilizzando le emissioni delle mani, insegna a gestire per Biorisonanza l'attività elettromagnetica del RNA dei neuroni cerebrali che, per induzione, portano le informazioni al DNA delle cellule organiche.

La rigenerazione cellulare ottenuta si può finalmente documentare grazie al SENSORE KARNAK.

Fino a qualche mese fa si credeva che il cervello fosse solo una massa pensante e che le guarigioni fossero dovute ad un effetto placebo o ad un'azione suggestiva provocata dal Guaritore che produce "calore" dalle sue mani.

I detrattori asserivano che, quando il Guaritore "non sapeva guarire", era un ciarlatano ed il fluido "non esisteva". Quando l'ammalato guariva era invece quest'ultimo che si suggestionava da solo. Se fosse questo il meccanismo, viene da chiedersi come mai questo procedimento di autosuggestione indotta non funzioni anche quando il curatore sia un Medico.

Si confondeva il "PRANA" o "soffio vitale" con "l'alito vitale".

Si ridimensionava il flusso bioradiante emesso dal Guaritore con allusioni fantasione, asserendo l'inesistenza delle facoltà paranormali dell'uomo e l'impossibilità di trasmettere "energie" dal proprio cervello salvo con antenne alte 5 km messe sul capo.

Ora è possibile documentare sia la sensitività che le facoltà pranoterapiche, rilevando l'emissione di elettroni dalle mani del Guaritore a 10 - 20 cm di distanza, ed il loro grado di penetrazione, necessario a riattivare la funzionalità cellulare degli organismi.

Nel sito internet www.karnak2000.com uno dei filmati dimostra come il SENSORE KARNAK sia in grado di captare queste emissioni dalle mani e dal cervello delle persone a distanza. Attraverso un software, appositamente realizzato che comunica con il Sensore, avviene la decodifica degli stimoli energetici ricevuti da 10 - 15 metri di distanza permettendo di accendere e spegnere una lampada. La pseudo Scienza dovrebbe usare più riguardo nel valutare le facoltà.

Classificazione dei pranoterapeuti  Contenuti

Esaminando migliaia di Guaritori si è potuto constatare che vi
sono DUE CATEGORIE DI OPERATORI IN PRANOPRATICA:

trasmette in modo costante o intermittente, per Biorisonanza, campi elettromagnetici cerebrali, ovvero BIOFOTONI, con frequenze predominanti in:


THETA

(4 - 5.9) Hz per riattivare le funzionalità articolari e muscolari;
(6 - 6.9 Hz) per ottenere la ripresa cellulare degli organi;
(7 - 8 Hz) per riattivare il sistema autoimmune (e subconscio).


ALPHA

(8.1 - 11.9 Hz) utili a rimuovere nei pazienti le problematiche respiratorie, biochimiche, infiammatorie, circolatorie e funzionali per regolare l'assimilazione e l'eliminazione delle tossine;
(12 - 13 Hz) per riattivare le funzioni intellettuali: intuizione, analisi, calcolo, memoria visiva, memoria recente e memoria del passato.


BETA

(13.1 - 19.2 Hz) Hz per riattivare le funzioni del conscio: volontà, personalità e programmazione delle varie iniziative psicofisiche


Gli stati cerebrali THETA permettono la produzione e l'emissione di energie bioradianti che permettono di rimuovere blocchi funzionali cerebrali ed organici, paresi, emiparesi, scoliosi.

Le facoltà extrasensoriali prodotte durante gli stati mentali ALPHA rilevabili nelle frequenza
(12 - 13 Hz) permettono di ottenere gli stati di allocoscienza necessari a produrre fenomeni di telepatia e precognizione, utili all'analisi radiestesica, per formare un programma terapeutico personalizzato.


trasmette in modo forte oppure intenso, per Biorisonanza, campi elettromagnetici cerebrali, ovvero BIOFOTONI, con frequenze predominanti in:


DELTA

(0.5 - 4 Hz) utili a normalizzare nei pazienti le problematiche neuronali, psichiche ed a riattivare le funzioni endocrine, cerebrali, genitali, peristaltiche, ormonali, cardiache, respiratorie, nonché le difese immunitarie.


THETA

(4 - 5.9 Hz) per riattivare nei pazienti le funzionalità muscolari ed osteoarticolari necessarie anche nelle attività sportive;
(6 - 7 Hz) per ottenere la ripresa cellulare degli organi della persona;
(7.1 - 8 Hz) per riattivare il sistema autoimmune.


Gli stati cerebrali DELTA e THETA permettono la produzione e l'emissione delle energie bioradianti Psicocinetiche utili a rimuovere blocchi psichici, ormonali ed energetici organici complessi, tramite la trasmissione di elettroni dai tessuti epiteliali delle mani poste a contatto del capo e del corpo del paziente.

Con queste attività cerebrali si possono attivare i processi di autoguarigione.

Facoltà extrasensoriali ottimali prodotte nello stato mentale DELTA (0.5 - 2.2 Hz) permetteno di ottenere gli stati di allocoscienza necessari a produrre fenomeni di veggenza, paragnostica, ecc. utili a rilevare e risolvere le cause degli squilibri energetici vitali neuronali cerebrali.

Un ottimo controllo dello stato cerebrale DELTA del Pranoterapeuta Psichico aiuta a risolvere problematiche socio-spirituali in pazienti affetti da problemi psicologici complessi: depressione, ansia, paure, angoscia e panico.

Le facoltà Telecinetiche DELTA e THETA elevate del Guaritore Psichico sono indispensabili per ripristinare un benessere psicofisico ottimale nelle persone con un'azione a distanza.


Email: muti@anpsi.it
ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2014

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