Certificazione facoltà pranoterapiche

L'A.N.P.S.I. Sperimenta e Certifica le facoltà Bioradianti operative dei Pranoterapeuti tramite un'apparecchiatura innovativa e riconosciuta.

Il SENSORE KARNAK, realizzato dal Ricercatore e Presidente A.N.P.S.I. Luciano Muti, si è dimostrato un valido strumento anche per rilevare e misurare:

  • le emissioni delle energie bioradianti elettromagnetiche cerebro-organiche trasmesse dal pranoterapeuta al paziente;


  • l'azione bioelettrica emessa dalle mani.


Si rilevano le deboli emissioni bioradianti tramite il circuito elettronico del Sensore ad una distanza di circa un metro senza alcun contatto col capo o con l'organismo; con specifici software installati su un PC eseguendo un Test preliminare si possono stabilire le qualità operative in Prano-Pratica idonee a risolvere le varie patologie, documentando le proprie qualità mentali e cerebrali per valutarne l'idoneità alla professione.

Nel corso del triennio vengono fatti altri due test: Attitudinale ed Operativo per documentare i possibili risultati che il Biopranoterapeuta può ottenere nella cura delle varie patologie e anche per dare all'utente la garanzia di un risultato ottimale nella cura delle problematiche di salute.

Per documentare le qualità operative è stata realizzata dall'A.N.P.S.I. una "Bioenergetic Card" che raccoglie tutti i risultati delle tre prove sopra citate e che dovrà essere esibita alla richiesta terapeutica. La validità è annuale, in quanto è possibile aggiornare i risultati terapeutici.

Il SENSORE KARNAK, soprattutto per gli scettici, elimina qualsiasi dubbio sulla reale esistenza delle facoltà bioradianti pranoterapiche.

In passato quando non vi era ancora il SENSORE KARNAK furono fatti vari tentativi di documentare ai detrattori l'esistenza delle facoltà pranoterapiche con la mummificazione di materiale organico, ma questi tentativi sono stati vani. Per avere maggiori garanzie nella sperimentazione venne proposto di eseguire la verifica delle facoltà bioradianti presso l'Istituto Internazionale di Biofisica di Kaiserslautern in Germania, dove il noto Prof. Fritz Albert Popp esperto in Biologia molecolare esegue da anni esperienze sulle bioenergie, ma non è servito.

Furono adottate per alcuni anni le tecniche di verifica elettrografica Kirlian del Dott. Peter Mandel che documentano le emissioni di elettroni dalle mani del pranoterapeuta.

Dal 2000 per una analisi più dettagliata e completa si è cominciato ad utilizzare il SENSORE KARNAK. Oltre a captare le emissioni bioelettriche dalle mani a distanza di 10-15 cm, stabilendo la forza di penetrazione e l'intensità, permette di captare le emissioni elettromagnetiche cerebrali in tutte le frequenze e di conoscere le reazioni psicobiofisiche verso i vari organi per valutarne i tempi ed i modi della ripresa funzionale dell'organismo.


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ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2017

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